Il Grande impero di Novenya: dalla gloria alla notte della frattura

Novenya

Per secoli, il Grande Impero di Novenya si estese come un’unica, possente mano sul continente, unendo città orgogliose e popoli diversi sotto la guida di un Imperatore venerato come fosse quasi divino.

Le sue vie erano lastricate di pietra bianca, le piazze risonavano di canti e mercati, e dalle torri d’avorio della capitale, Althera, partivano decreti che decidevano il destino di milioni di vite.

A sorreggere questa grandezza non erano soltanto le legioni corazzate e la disciplina delle leggi, ma anche un potere più antico e misterioso: la magia. Non una magia libera, selvaggia e incontrollata, ma una fiamma gelosamente custodita dai Custodi del Velo, un ordine segreto che serviva soltanto l’Imperatore.

Al popolo era proibito ogni incanto: chi osava studiare o evocare arti arcane era condannato a morte. Eppure, nelle ombre, sussurravano voci di erboristi neri, culti dimenticati e ordini segreti che si opponevano a quel monopolio.

Le città dell’Impero erano gemme di un unico diadema: Nerathis, il cuore del commercio; Khaross, la roccaforte guerriera; Vespera, scrigno della conoscenza proibita; Tarithis, custode delle ricchezze minerarie; e queste erano solo le più importanti, ma ciascuna legata da giuramenti di fedeltà ed ineguagliabile sicurezza.

Insieme, formavano un mondo ordinato, stabile… o almeno così pareva.

Poi, venne la Notte della Frattura.

La Notte della Frattura

Fu improvvisa, come un fulmine che squarcia un cielo sereno. Le stelle parvero svanire, e da ogni ombra emersero orrori mai visti: i Monstra, creature deformi e assetate di distruzione, che dilagarono senza pietà. Le mura di Althera, considerate inespugnabili, caddero in poche ore. Il Palazzo Imperiale arse come una torcia. Dell’Imperatore, nessuna traccia. I Custodi del Velo combatterono fino all’ultimo, ma la magia che avevano tenuto a freno per generazioni esplose fuori controllo, spezzando ogni equilibrio.

Quella notte cancellò secoli di civiltà. Le strade sicure divennero sentieri insanguinati, le città, isole disperate in un mare di caos. L’ordine imperiale si dissolse, lasciando solo macerie, silenzio… e paura.

Con la caduta dell’Impero, ciò che sopravvisse si riorganizzò in roccaforti autonome, ognuna governata da un nuovo Potestas. Questi leader erano ex delegati imperiali, generali, o figure carismatiche che riuscirono a prendere il controllo delle città in rovina. Senza più un ordine centrale, ogni città diventò indipendente e chiuse le proprie porte al resto del mondo, isolandosi nelle proprie difese contro i Monstra.

Khaross divenne una fortezza impenetrabile, i suoi guerrieri Thorax guidarono una guerra costante contro i Monstra, ma la città è in uno stato di guerra permanente. Nerathis, con il suo porto un tempo prospero, cercò di mantenere le rotte commerciali aperte, ma fu tagliata fuori dalle altre città. Tarithis cadde in rovina, le sue miniere ora sono infestate dai Monstra, mentre i pochi abitanti rimasti vivono una vita dura e precaria. Vespera fu distrutta nella notte dell'invasione, e i segreti dei Custodi del Velo andarono perduti con essa.

Ogni città si trovava a combattere da sola, e con il tempo, le rivalità tra i Potestas divennero sempre più feroci. Alcuni tentarono di stringere alleanze con i Monstra attraverso sette segrete che tramavano nell’ombra durante l’età imperiale e che ora sono uscite allo scoperto, sperando di sfruttare le forze oscure per consolidare il proprio potere.

Ora, il mondo oltre quella notte appartiene al mistero. Ciò che è sopravvissuto, ciò che è andato perduto, e ciò che è cambiato…lo scoprirete voi, insieme, qui e ora, nella vostra prima impresa.

Perché il tempo della grandezza è finito. È iniziato il tempo degli Eroi.

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